Amato (famiglia)
Da Aristopedia.
Gli Amato sono una antica casata dell'alta nobiltà siciliana.
Indice |
Storia
Antichissima famiglia spagnola venuta in Sicilia con Pietro III di Aragona nel 1282. I suoi primi rappresentanti noti sono Bernardo e Pagano che per i loro meriti e servigi ottennero dei feudi e la parentela della famiglia Peralta di Caltabellotta. Un Giovanni fu barone di Zaffuti, Tommaso barone di Silinda e di altri feudi,e Bartolomeo fu barone della Masseria ( 1494). La famiglia nei secoli si suddivise in due importanti rami:
- Ramo di Palermo: fu illustrato da Filippo, che sposò Agata Buglio e Gravina, e fu tre volte senatore dal 1631 al 1641, fu deputato del Regno nel 1643, capitano di giustizia, e per i suoi meriti fu creato principe di Galati nel 1644 dal Re Filippo IV. Nel 1646 acquistò la baronia di Caccamo che dal Re fu elevata in ducato. Fiorirono ancora in questo ramo Bernardo, cavaliere di San Giacomo Antonio e di Alcàntara, e Filippo, governatore della compagnia della Pace. La famiglia possedette anche il ducato di Santo Stefano Superiore, titolo concesso nel 1705 a Maria Agata.
- Ramo di Sciacca: fu illustrato da Tommaso e Milione e da altri celebri personaggi che tennero la prime cariche di Sciacca fino ai nostri giorni. I membri di questo ramo ebbero le baronie di Villanova, Belriparo, Bonfiglio, Cassarà, Galando, Verdura etc.
La famiglia è tuttora fiorente.
Armi
- D'azzurro alla banda d'oro ed un leone d'oro passante accompagnata all'angolo destro da una cometa d'oro e nell'angolo destro della punta da una stella d'oro. (Ramo di Palermo)
- D'azzurro con sei stelle d'oro a sei raggi, ordinate 3,2 e 1. ( Ramo di Sciacca)
Bibliografia
- Filadelfo Mugnos, Teatro genealogico delle famiglie nobili, titolate, feudatarie ed antiche del fedelissimo regno di Sicilia viventi ed estinte , Palermo 1647-1670
- Dott. A. Mango di Casalgerardo, Nobiliario di Sicilia, Bologna 1912-15 e Palermo 1915-18 Vol I A-M
- Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, vol. I e III, ed. A.Forni, Bologna 1886-1890
Fonti
- Archivio Mancini, 204 buste secc. XIX-XX

