De Luna d'Aragona

Da Aristopedia.

I de Luna d'Aragona sono un'antica casata dell'alta nobiltà spagnola, «una delle otto grandi casate del Regno d'Aragona», imparentatasi ripetutamente con i medesimi sovrani.

arme della famiglia de Luna d'Aragona. Blasonatura: Diviso: nel 1° d'argento alla mezza luna rovesciata scaccata di nero e d'argento; nel 2° scaccato dello stesso.
arme della famiglia de Luna d'Aragona.
Blasonatura: Diviso: nel 1° d'argento alla mezza luna rovesciata scaccata di nero e d'argento; nel 2° scaccato dello stesso.
 arme antico della famiglia de Luna d'Aragona completo di tutti i fregi
arme antico della famiglia de Luna d'Aragona completo di tutti i fregi
« La familia Luna, una de las ocho principales familias aragonesas »</div>


Indice

Le origini spagnole

I de Luna hanno origine da Ordoño I (810 - 866), re delle Asturie e presero il nome dal possesso feudale della città di Luna, nella provincia di Saragoza nel Regno d'Aragona. Si divisero in molti rami tra cui i principali sono: "Martinez de Luna", "Lopez de Luna", "Ximenes de Luna", "Ferrench de Luna", "Sanchez de Luna".

Lapide dedicata all'antipapa Benedetto XIII, Pedro Martinez de Luna, "el papa Luna", nel castello di Peñíscola, Spagna
Lapide dedicata all'antipapa Benedetto XIII, Pedro Martinez de Luna, "el papa Luna", nel castello di Peñíscola, Spagna

Ad essa appartennero molti personaggi di primo piano della storia spagnola, tra cui:

  • l'antipapa Benedetto XIII, Pedro Martinez de Luna, ultimo antipapa dello scisma d'occidente di Avignone, soprannominato "el papa Luna".
  • Maria de Luna Regina consorte della corona d'Aragona dal 1396 al 1407, in quanto moglie di Martino il Vecchio
  • Il Re Martino I di Sicilia figlio di Maria de Luna è stato un sovrano spagnolo fu re consorte di Sicilia o di Trinacria dal 1391 al 1409 .
  • Álvaro de Luna, gran connestabile del Regno
  • Tristan de Luna y Arellano (1519 – 1571), conquistatore spagnolo del XVI secolo. Nato in Aragona, discendeva dal matrimonio tra donna Aldara de Luna, nipote del gran connestabile Alvaro e don Carlos Arellano, conte di Ciria y Borobia. Andò in Nuova Spagna intorno al 1530 e venne aggregato alla spedizione per la conquista della Florida del 1559. Nell'agosto di quell'anno, fondò una colonia nell'odierna Pensacola in Florida, che divenne il primo insediamento europeo all'interno del continente americano, ad eccezione delle isole che erano già state colonizzate[1]

Il ramo siciliano

Si vuole portato in Sicilia da un Ximenio o Sigismondo di Luna ai tempi di re Pietro III di Aragona e noi troviamo, sotto detto re, un Roderici rui Ximenis de Luna castellano di Castrogiovanni.

( Segorbe, 1358 – Vila-real, 29 dicembre 1406) fu Regina consorte della corona d'Aragona dal 1396 al 1407 e contessa d'Empúries dal 1402 al 1406. Figlia del conte de Luna e signore di Segorbe (Castellón), don Lope, e di Brianda d'Agaout, sposò re Martino il Vecchio .


  • Artale de Luna, figlio di Ferdinando Lopez de Luna signore di Ricla, e di Emilia Ruiz de Azagra signora di Villafelice.Artale trovandosi a Sciacca con il Re Martino I di Sicilia (figlio di Maria de Luna), si invaghi della figlia di Nicolò Peralta, Margherita, allora il Re stabilì di dargliela in moglie, malgrado l'amore della giovane fosse rivolto piuttosto al coetaneo Giovanni Perollo.Margherita Peralta Chiaramonte ( gli recò in dote la contea di Caltabellotta, il feudo di Giuliana, il castello di Misilcassimo, il castello di Bivona).I de Luna e i Perollo incominciarono ad odiarsi dando origine al celebre "caso di Sciacca".
  • Antonio de Luna (figlio di Artale) Conte di Caltabellotta raccolse una vastissima eredità, insieme all'odio dei Perollo. In breve tempo le due famiglie vennero ad aperte e sanguinose contese, dando luogo al "primo caso di Sciacca", nel 1450, sotto il regime di re Alfonso, e furono prima esiliati e poi graziati. Antonio ebbe tre figli: Pietro, Carlo e Sigismondo.
  • Sigismondo (figlio di Antonio) sposò Beatrice Spatafora Contessa di Sclafani.
  • Gianvincenzo de Luna (figlio di Sigismondo) conte di Sclafani, straticoto di Messina nel 1514, presidente e viceré del regno dal 1516 al 1517, ebbe Giovanni e altre femmine.
  • Giovanni (figlio di Gianvincenzo)ebbe Sigismondo, Francesco ed altri.
  • Sigismondo de Luna conte di Caltabellotta e di Sclafani, diede luogo ad una seconda e più sanguinosa faida con i Perollo, detta il "secondo caso di Sciacca" del 1529. Ebbe tre figli: Giulio, Giacomo e Pietro.
  • Pietro de Luna conte di Caltabellotta e di Sclafani, (figlio di Sigismondo) fu il primo duca di Bivona, per concessione di Carlo V nel 1554. Fu straticoto di Messina e vicario generale del regno contro le invasioni ottomane nel 1573. Con Pietro de Luna si estinse questo ramo, avendo avuto solo tre figlie femmine: Bianca, Eleonora e Aloisia, sposa di Cesare Moncada , Principe di Paternò.

Il ramo calabrese

Blasco Ximenes de Luna (morto nel 1324) , figlio di Lope Ferrench de Luna, fu custode delle terre di Siracusa per la Curia nel 1283 e si trasferì in Calabria, dove nel 1314 venne investito della signoria feudale di Grotteria, con Siderno, Martone, San Giovanni, Mammola e terre annesse e di metà del feudo di Ragusia (attuale Gioiosa Jonica)[2]

Questo ramo si estinse con donna Francesca de Luna d'Aragona, sposa nel 1689 di don Fabrizio Amato di Grotteria[3], barone della Corrija di Badolato.

Il ramo napoletano

Un altro ramo si estinse nella famiglia di origine spagnola dei Sanchez, con donna Catalina (Caterina) de Luna d'Aragona, sposa di don Alonso III Sanchez de Luna, patrizio napoletano, creato marchese di Grottola. Successivamente la famiglia ottenne il ducato della "Villa di Santo Arpino"[4].

Stemma

Diviso, nel 1° d'argento, con una mezza luna riversata a scacchi d'argento e di nero; nel 2° scaccato del primo e del secondo. Corona e manto di duca.

Alias, nel 1° di rosso, con una mezza luna riversata a scacchi d'oro e di nero; nel 2° scaccato d'oro e di nero. Corona e manto di duca.

Arma dei de Luna nelle mura del castello di Peñíscola, Spagna
Arma dei de Luna nelle mura del castello di Peñíscola, Spagna
Stemma del Papa Luna nel castello di Peñíscola, Spagna
Stemma del Papa Luna nel castello di Peñíscola, Spagna

Note

  1. Cfr. : Pinson, Steve "The Tristan de Luna Expedition".
  2. Vedi tra gli altri: Mario Pelicano Castagna, Storia dei feudi e dei titoli nobiliari in Calabria, vol. III, ad vocem "Feudo di Grotteria", Catanzaro, 1990, pag. 331-332
  3. Cfr. : Testamento del reverendo sacerdote e parroco di San Giorgio in Grotteria, don Giovan Battista Amato, depositato presso notar Fortunato Tavernese il 13 maggio 1770, pubblicato integralmente in Domenico Lupis Crisafi, Cronaca di Grotteria, Gerace Marina, 1887, ristampa, 1982, pagg. 192-197
  4. Vedi tra gli altri: Dell'Aversana A. -Brancaccio F. , "I Sanchez De Luna d'Aragona feudatari di S. Arpino", 1997,

Bibliografia

  • Gutierrez Coronel, La Historia Genealogica de la Casa de Mendoza
  • Garcia Carafa, Enciclopedia Heraldica y Genealogica Española
  • Savasta, Il famoso caso di Sciacca, 1843 Palermo [1]
  • Viviana Mulè, Gli ebrei di Caltabellotta e la famiglia de Luna, Roma, 2005.
  • Domenico Confuorto, Della famiglia Sances de Luna, in: "Notizie d'alcune famiglie nobili di questa città che godono a' seggi", manoscritto in Biblioteca del Real Monte Manso, Napoli, 1708.
  • Francisco de Moxó y de Montoliu (1990), La Casa de Luna (1276-1348): factor político y lazos de sangre en la ascensión de un linaje aragonés, Münster, Westfalen : Aschendorffsche Verlagsbuchhandlung. . ISBN 3-402-05825-1.
  • Francisco de Moxó y de Montoliu (1986), Papa Luna: un imposible empeño : estudio político-económico, Zaragoza : Librería General. . ISBN 84-7078-145-6.
  • Francisco de Moxó y de Montoliu (2005), Miscellanea de Luna, Zaragoza : Institución "Fernando el Católico". . ISBN 84-7820-745-7.
  • Francisco de Moxó y de Montoliu (1994), Benedicto XIII, el último Papa de Aviñón, in: "Revista Historia 16", Nº 224, 1994, pags. 32-40. ISSN 0210-6353.
  • AA. VV. , Guida della Sicilia e delle isole minori Ugo La Rosa editore.
  • Rosario Termotto, Sclafani Bagni: profilo storico e attività artistica 2003.
  • Felgueiras Gayo Carvalhos de Basto, Nobiliário das Famílias de Portugal, 2ª Edição, Braga, 1989, pag. 492
  • D. Luiz de Lancastre e Távora, Dicionário das Famílias Portuguesas, Quetzal Editores, 2ª Edição, Lisboa, pag 232
  • Mario Pelicano Castagna, Storia dei feudi e dei titoli nobiliari in Calabria, vol. III, ad vocem "Grotteria", Catanzaro, 1990
  • Pellicano Castagna M. , Araldica moderna della Locride sta in Storia e cultura della Locride, a cura di G. Calogero, Messina 1964
  • Pellicano Castagna M. , Le ultime intestazioni feudali in Calabria Chiaravalle C. , 1978
  • Pellicano Castagna M. , Processi di cavalieri gerosolimitani calabresi, Chiaravalle C. , 1978
  • Domenico Lupis Crisafi, Cronaca di Grotteria, Gerace Marina, 1887, ristampa, 1982
  • Fotunato Lupis Crisafi, Da Reggio a Metaponto, Gerace Marina, 1905
  • Adimari B, Memorie Historiche di venti famiglie nobili, così Napoletane come forastiere . . . , Napoli, 1691
  • Candida Gonzaga B. , Memorie delle famiglie nobili delle famiglie meridionali
  • Calogero G. (a cura di) Storia e cultura della Locride, Messina, 1964
  • Lobstein (von) F. , Il settecento calabrese e altri scritti 3 voll. , Fausto Fiorentino, Napoli, 1973
  • Mazzella S. , Descrizione del regno di Napoli, Bologna, ristampa Fomi,
  • Naymo V. , Il castello di Gioiosa in Calabria Ulteriore, Gioiosa J. , 1996
  • Naymo V. , La platea di S. Maria “la Cattolica” di Grotteria, Sta in Incontri Meridionali 1/2, 1995
  • Naymo V. , Uno stato feudale nella Calabria del Cinquecento. La Platea di Giovan Battista Carafa marchese di Castelveter e conte di Grotteria (1534), Gioiosa Jonica, 2004
  • Oppedisano A. , Cronistoria della diocesi di Gerace
  • Scorza M. A. , Enciclopedia araldica italiana
  • Trasselli C. , Lo stato di Gerace e Terranova nel Cinquecento , 1976
  • Dell'Aversana A. -Brancaccio F. , I Sanchez De Luna d'Aragona feudatari di S. Arpino, 1997
  • Dell'Aversana A. -Brancaccio F. , Profili religiosi, 2003
  • Dell'Aversana A. - Spuma E. , I testimoni del tempo, 2005
  • De Corral, L. - Don Alvaro del Luna segun testimonios ineditos de la epoca, Valladolid, 1915


Voci correlate

Collegamenti esterni

Strumenti personali